Dopo un decennio di impegnativi lavori di recupero architettonico, caratterizzati da un progettualità attenta e mirata e da un’approfondita campagna diagnostica, nel 2004 l’Antico Complesso Parrocchiale è stato restituito alla fruibilità del pubblico con una nuova destinazione d’uso che l’ha reso fulcro della vita culturale di Usseglio. All’interno della cinta muraria in pietra, ospita diversi edifici disposti attorno a una corte:

  • l’ex Municipio, sede del Museo;
  • l’Antica Chiesa Parrocchiale dell’Assunta, a tre navate, con il campanile di origine romanica e la retrostante antica area cimiteriale. Di fondazione medioevale (ante 1307) ma trasformata nel 1635, con la costruzione della navata sud e il ribaltamento della facciata, la chiesa deve il suo aspetto attuale agli interventi del XVIII secolo, quando furono costruite la navata nord e la sacrestia e fu inglobato il campanile. Nel 1831 fu costruito il coro.
  • la casa parrocchiale;
  • il portico dell’Ala del Mercato, del 1768, caratterizzato dalla particolare copertura con struttura lignea a ombrello e lastre in pietra locale lavorata a spacco;
  • la cappella-oratorio della Confraternita del SS.mo Nome di Gesù, cappella cimiteriale già esistente nel 1547.

Ognuno di questi edifici, al pari del Museo, si affaccia armoniosamente sulla suggestiva piazzetta dedicata al conte Luigi Cibrario (1802-1870), celebre politico, diplomatico, letterato e storico di origini ussegliesi, che fu ministro delle finanze, della pubblica istruzione e degli esteri con d’Azeglio e Cavour e pubblicò numerosi scritti di storia patria e valligiana. Il complesso è ulteriormente impreziosito da un’ara romana del II secolo d.C. dedicata a Ercole, proveniente da Bellacomba (alto vallone di Arnas) e incastonata nella facciata dell’Antica Parrocchiale.

Il recupero architettonico

Di origini medievali ma trasformato in epoche successive, il Complesso è una preziosa testimonianza di architettura montana. Per porre rimedio allo stato di abbandono e conseguente degrado iniziato alla fine degli anni Cinquanta del XX secolo, con la costruzione, nelle vicinanze, del nuovo Municipio e della nuova Chiesa Parrocchiale, nel 1998 fu costituito il Comitato restauro e riuso dell’Antico Complesso Parrocchiale di Usseglio, che, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, della Parrocchia, delle fondazioni bancarie piemontesi e di volenterosi privati,  avviò i primi interventi statici e strutturali, con il restauro delle coperture della Chiesa, del Municipio, della Canonica, della Cappella e dell’Ala del Mercato. Fu poi intrapreso un più ampio progetto di recupero e valorizzazione, con il restauro del Municipio e l’istituzione, negli edifici di proprietà parrocchiale concessi in comodato d’uso al Comune, del Museo Civico. A completamento di tali interventi, sono stati restaurati l’interno e le facciate della Chiesa (con gli apparati pittorici sette-ottocenteschi) e della Cappella ed effettuato l’adeguamento impiantistico degli stabili. La campagna di recupero e di restauro conservativo ha restituito unitarietà di lettura al complesso monumentale e si è svolta nel rispetto della memoria storica e delle peculiarità architettoniche, con attenzione per le particolari condizioni climatiche e per il contesto antropico e territoriale.