Il Museo Civico “Arnaldo Tazzetti” di Usseglio presenta un calendario di sei appuntamenti che da luglio a novembre porteranno musica classica, jazz e tango nei tre paesi della Valle di Viù.

Il programma di concerti sarà inaugurato sabato 9 luglio, in frazione Margone di Usseglio, dal Cello Quartet Torino, i cui violoncelli condurranno Dal Barocco allo Swing.

Proseguirà sabato 23 luglio nell’atmosfera belle époque dell’Albergo Rocciamelone di Usseglio con il duo violino/pianoforte Voicu e Cardellicchio.

Stagione Musicale Valle di Viù 2016 (1)Nella suggestiva cornice del cortile dell’Antico Complesso Parrocchiale di Usseglio, sabato 30 luglio i giovani archi del Quartetto Félix accompagneranno l’inaugurazione della mostra retrospettiva dell’artista di origini ussegliesi Alberto Cibrario (1877-1962). Un medico pittore tra Torino e Usseglio, inserita nel ciclo di mostre dedicate dal Museo Tazzetti alla pittura di secondo Ottocento e primo Novecento, nello specifico a quegli artisti che amarono raffigurare le Valli di Lanzo, come Cesare Ferro Milone, Domenico Buratti e Vittoria Cocito, protagonisti delle ultime stagioni espositive.

Sabato 13 agosto, nella piazza della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo di Lemie, il trio Vindrola Vuluta Versino accompagnerà l’inaugurazione – nella vicina cappella della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù – della mostra d’arte contemporanea Inchiostri del giovane artista torinese Stefano Allisiardi.

Infine, durante i festeggiamenti patronali di San Martino, sabato 12 novembre si terrà a Viù l’esibizione del violinista Constantin Voicu, in occasione dell’inaugurazione della seconda sede del Museo Diffuso d’Arte Sacra della Valle di Viù presso la chiesa parrocchiale di San Martino e l’adiacente cappella della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù. Il progetto, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e dai Comuni della valle, ha visto nel 2015 l’apertura della prima sede del Museo Diffuso a Usseglio, presso il Museo Tazzetti, dedicata al tema dei “Culti in ambiente alpino dalla preistoria all’età moderna”.