Incontri al Museo, estate 2022

Il Museo Tazzetti di Usseglio, propone per la stagione estiva 2022 una serie d’incontri culturali e scientifici. Vi aspettiamo!

Zecche in Quota
Prof. Alessandro Mannelli (UniTO, dip. di Scienze Veterinarie)
Sabato 16 luglio – ore 16.00
Negli ultimi anni le zecche, da parassiti tipici dei prati di campagne e colline, si sono
diffuse ad altitudini sempre più elevate, e sono ora presenti anche nelle zone montane.
Alessandro Mannelli, docente del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, illustrerà le cause della diffusione delle zecche, le possibili malattie trasmesse dal
parassita e fornirà indicazioni per un escursionismo sicuro in montagna.
Ingresso libero

Rivedi la registrazione su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=yuTD2i27HmA

Visite guidate alla collezione naturalistica del Museo
Sabato 6, 13, 20 agosto – ore 10.30
Il Museo Tazzetti di Usseglio ospita una collezione di tassidermie di animali tipici delle
alpi occidentali e di minerali delle Valli di Lanzo. La visita sarà l’occasione per conoscere
la fauna, il paesaggio montano e la biodiversità in genere che caratterizza la montagna
piemontese. Sono previste attività laboratoriali.
Ingresso con biglietto del Museo

Usseglio. Un racconto collettivo. Presentazione dell’archivio fotografico digitale
Sabato 6 agosto – ore 16.30
Presentazione al pubblico dell’archivio digitale delle fotografie digitalizzate nel corso del
progetto (iniziato nell’estate 2021), consultabile liberamente nel Museo.
Ingresso libero

Proiezione del film A riveder le stelle
Mercoledì 10 agosto – ore 21.00
Una vera e propria lettera al futuro dell’umanità.
Quando, nei prossimi anni, il cambiamento climatico provocherà la più grande crisi che
l’uomo dovrà mai affrontare, volgeremo il nostro sguardo al passato. Guardando indietro,
ai tanti errori che con consapevolezza abbiamo commesso negli anni, ci porremo allora
un’unica domanda: “Come abbiamo potuto permetterlo?”
Per questo motivo, un gruppo di 6 persone, fra cui gli attori Maya Sansa, Giuseppe
Cederna e il medico Franco Berrino, hanno lasciato le loro case, i loro telefoni e le proprie
comodità e si sono avventurati in un viaggio di 7 giorni a piedi attraverso la Val Grande,
l’area wilderness più grande d’Europa. Oltre 150 chilometri quadrati di sola natura.
Soli, con i propri zaini e i loro pensieri, immersi in una natura primordiale e lontani
dalla società che li ha plasmati, hanno avuto il compito di trovare una risposta a quella
domanda.
Perché non è mai stato un problema di numeri, di dati, di conoscenze o previsioni. Ma
solo e unicamente della nostra natura umana.
Con la speranza che il nostro presente possa cambiare ancora quel futuro che ci appare
così lontano, ma che invece è sempre più vicino.
Ingresso libero

Gli avvoltoi in Italia e il gipeto nelle Valli di Lanzo
Gianluca Damiani e Maurizio Chiereghin
Venerdì 12 agosto – ore 16.30
Ingresso libero

Diretta su YouTube

I mille volti della ghironda, musiche e suoni attraverso il tempo
Domenica 14 agosto – ore 16.30
Francesco Giusta (ghironda)
Un concerto alla scoperta e riproposizione di questo affascinante strumento in continua
evoluzione. Verranno presentati e suonati strumenti originali dal ’600 ad oggi in un percorso attraverso i secoli e le varie forme che ne hanno caratterizzato il suono e l’utilizzo.
La ghironda, strumento a bordone della famiglia degli archi, si evolve a partire dai suoi
antenati medievali (l’organistrum e la symphonia) e assume la sua conformazione classica nel periodo tardo barocco francese grazie ai liutai parigini di metà ’700. Negli ultimi 50 anni col rinnovato interesse per lo strumento i liutai moderni ne modificano ulteriormente forma e funzionalità dandogli un ulteriore slancio dinamico.

Ingresso libero

Proiezione del documentario Lou soun amis – ”Il suono amico”
Martedì 16 agosto – ore 21.00
Da una ricerca antropologica sul campo filmata tra il 2011 e il 2015. Si è immersi nel mondo dell’oralità e della quotidianità, in un tempo reale e immaginario, pubblico
e privato, scandito da feste e riti di una società sopravvissuta alla forza centrifuga della
globalizzazione per la quale la pratica musicale non è spettacolo o revival ma parte intrinseca della vita. La narrazione si sviluppa attraverso una serie di capitoli che documentano le caratteristiche di una specifica tradizione musicale legata indissolubilmente al contesto sociale. Strutture musicali connesse a strutture sociali, un suono che veicola emotività e contribuisce a mantenere società, un suono che permette e conduce una determinata esperienza in cui il significato profondo pare essere condividere e vivere un certo tipo di sentimento: sentire e sentirsi parte di una collettività in una dimensione armoniosa.
In francoprovenzale, una delle dodici minoranze linguistiche storiche riconosciute dalla
Repubblica italiana.

Ingresso libero

Per tutti gli eventi, prenotazione consigliata:
0123 756421
info@museotazzetti.it